3 Tecniche di Tim Cook per le domande difficili

Tim Cook

Dopo la morte di Steve Jobs, si riteneva che la figura di Tim Cook sarebbe stata meno carismatica di quella del fondatore della Apple: nel modo di comunicare, però, anche Cook ha mostrato di saper affrontare delle domande imbarazzanti riguardanti dei problemi della multinazionale.

L’amministratore delegato della Apple per rispondere a delle domande relative al calo delle vendite di iPhone ha usato 3 tecniche di comunicazione, non molto innovative, se consideriamo che la prima di queste veniva usata dai retori romani, e poi «reinventata dagli spin doctor statunitensi» che sono:

1. La struttura tripartita

Ossia, organizzare la risposta in tre parti distinte, ma conseguenti l’una dall’altra.

«Lascia che ti dica il modo in cui lo guardo. Gestiamo l’azienda a lungo termine. Le cose più importanti in Apple sono: una, una cultura dell’innovazione … In secondo luogo, abbiamo una base di installazione attiva molto ampia [di prodotti] … In terzo luogo, abbiamo la massima soddisfazione del cliente e la lealtà nel settore».

Subito dopo Cook ha esemplificato i tre punti in altrettanti tre sottopunti per approfondire brevemente gli argomenti.

Tempo totale di risposta: 90 secondi.

2. Focalizzarsi sul cliente

«Quello su cui mi concentro è il cliente. I clienti parlano ogni trimestre. Parlano ogni anno Parlano tutti i giorni E la cosa più importante per noi è che sono soddisfatti. E così quando leggo le e-mail dei clienti, mi dicono che l’Apple Watch ha cambiato la loro vita. Mi stanno dicendo come li ha motivati ​​ad essere più in forma, ad essere più attivi. Mi stanno dicendo che hanno scoperto di avere la Fibrillazione atriale. Mi stanno dicendo che hanno trovato un problema con il loro cuore che non sapevano esistessero e se non avessero contattato un medico, avrebbero potuto morire».

3. Aggiungere un contesto

Creare un contesto di riferimento è un supporto molto importante da dare al messaggio, ma anche ai clienti e a tutti coloro che sono interessati alla crescita della nostra organizzazione.

Sempre rispondendo in merito al deficit di vendite dell’iPhone, Cook ribatte, non solo aggiungendo un contesto con informazioni precise, ma anche deviando dal focus della domanda: «Nel nostro ultimo anno fiscale, abbiamo avuto $ 100 miliardi di entrate che non erano iPhone. Cento miliardi. E in questo ultimo trimestre, se si prende tutto al di fuori di iPhone, è cresciuto del 19%. Il diciannove percento su un enorme affare».