Come comunica Trump (con il corpo)

IL LINGUAGGIO DEL CORPO: L’ABBIGLIAMENTO


Da sempre, Donald Trump, si caratterizza per un look tipicamente manageriale: giacca e cravatta.

La caratteristica di Trump è quella di vestire, quasi sempre, con giacca e pantaloni di colore blu e cravatta rossa: praticamente i colori della bandiera degli Stati uniti e anche il colore del partito Repubblicano.

cravatta trump

IL LINGUAGGIO DEI GESTI

Tutti i discorsi di Donald sono contrassegnati da un abbondante uso di gesti illustratori, cioè questi gesti, non simbolici, come, ad esempio, il pollice in su delle mani, delle braccia e delle spalle che fanno da contorno alle parole.

I gesti illustratori sono quei movimenti che facciamo frequentemente per enfatizzare il parlato e scandire ciò che diciamo, come i gesti batonici, cioè quando le mani vanno su e giù, chiamati così perché simili ad una bacchetta di un direttore d’orchestra.

Oltre, all’abbondate uso di gesti batonici, alcuni gesti affiancano il parlato dei discorsi di Trump:


Mostrare il palmo delle mani, è un tipico gesto che ha lo scopo di trasmettere sincerità e apertura; non di rado, Trump, usa questo gesto, insieme alle spalle alzate e ad occhi socchiusi, che con aria di sufficienza, quasi di auto-evidenza, affermano «è evidente, è così», specie nei momenti di auto-presentazione, in cui afferma «Nessuno conosce il sistema meglio di me, questo è il motivo per cui io solo posso metterlo a posto»;*  

mani trump


Il gesto ad anello
(ring gesture), ovvero il tipico gesto in cui si uniscono pollice ed indice, come a formare un anello, mentre le altre dita si alzano: il significato che trasmette è quello di precisione delle informazioni trasmesse, di espressione di fatti dettagliati;

 

gesto ad anello trump

L’indice alzato, un gesto di dominanza ma anche di richiesta di attenzione, per sottolineare le informazioni trasmesse dalle parole;

gesto indice trump

Un ultimo gesto, anch’esso abbastanza frequente, è quello del gesto ad elle, o anche laban sign: un gesto che avrebbe un significato più aggressivo, rispetto all’indice puntato, ad esempio. Il gesto ad elle, potrebbe avere un duplice senso: da una parte quello dell’aggressività vera e propria, molto simile ad una pistola, sia quello, del loser gesture, una elle, come l’iniziale di loser (perdente).

Il gesto del loser, però, tipico solamente negli Usa, viene compiuto mettendo la mano “a elle” all’altezza della fronte.

Nella foto, ad esempio, mentre Trump fa il gesto ad elle, sta riportando il risultato storico delle primarie repubblicane, in cui il magnate ha preso più di 14 milioni di voti: come a dire «Io ho vinto, voi avete perso» Voi che potrebbe essere riferito forse molto più all’establishment repubblicano, che ai democratici.

gesto_a_elle

LE PAROLE DEL VISO 

Trump fa ampio uso delle espressioni facciali per enfatizzare e calcare le parole dei suoi discorsi.

Però l’espressione tipica del neo-presidente degli Stati uniti è quella delle labbra serrate che sporgono quasi in fuori, con gli angoli abbassati, amplificata dal mento sollevato leggermente in sù, che è una tipica espressione corporea di dominanza.

Di frequente a questa espressione di dominanza si somma anche l’aggrottamento delle sopracciglia, un chiaro indice di serietà.

viso trump

Nei momenti in cui invece, tratteggia alcuni aspetti dei suoi avversari, o sottolinea il suo passato e il suo successo, con aria, quasi di ovvietà, sorride, alzando gli angoli delle labbra, senza aprire la bocca, e socchiudendo gli occhi: quindi non un vero e proprio sorriso, che a volte, si trasforma quasi in un ghigno di sfida rispetto agli avversari.

risata trump
risata trump

QUAL E’ IL SIGNIFICATO ?

Il senso della comunicazione non verbale, nel caso di Trump, è quello di esprimere il carattere, o l’immagine che si vuole dare del carattere, visto che in politica l’immagine è parte integrante del prodotto politico, è contrassegnato da due messaggi: dominanza e competenza.

In poche parole, quello che il corpo di Trump ci dice è: «Io sono sicuro di ciò che dico e faccio», «Io ho già potere, e conosco il potere,». Ossia: «Sono l’unico anti-establishment, che però conosce l’establishment per poterlo sconfiggere».

Testo del Discorso di accettazione della candidatura alla presidenza di Cleveland, Convention del partito Repubblicano, luglio 2016.