5 ragioni per cui diciamo le bugie

LE BUGIE NELLA COMUNICAZIONE

Le bugie nella comunicazione interpersonale sono molto più comuni di quello che si possa pensare. Essere totalmente sinceri e onesti nelle relazioni con gli altri è sicuramente un principio molto onorevole e auspicabile, ma in alcuni casi tale comportamento potrebbe essere spiacevole per l’interlocutore, o addirittura controproducente per l’esito della conversazione o deleterio per la gestione della relazione.

In una ricerca condotta da Adler e Towne nel 1990, vennero interpellati 130 soggetti, a cui fu chiesto di registrare la verità riguardanti delle frasi utilizzate in frammenti di conversazioni quotidiane: il risultato della ricerca fu che solo il 38,5% delle frasi erano vere.

Ma perché i soggetti intervistati usarono delle bugie nelle frasi? Quali furono le motivazioni per un simile comportamento? Ecco le ragioni:

1) SALVARE LA FACCIA

Le bugie possono essere utile per prevenire o evitare situazioni imbarazzanti, come per esempio evitare di danneggiare la reputazione, propria o altrui, per ragioni di tatto e cortesia. Per esempio affermare che un piatto ha un sapore particolare, invece di dire «Questo cibo fa schifo!».

2) EVITARE TENSIONI O CONFLITTI

In alcune situazioni mentire può essere funzionale per evitare conflitti interpersonali, ad esempio dire «Non ce l’ho con te, è solo che oggi è stata una brutta giornata».

3) GUIDARE L’INTERAZIONE SOCIALE

Alcune volte le bugie sono necessarie semplicemente per accelerare la conversazione e non ostruire il flusso della comunicazione, che potrebbe non procedere.

4) ESPANDERE O RIDURRE LE RELAZIONI

Le bugie possono essere utilizzate anche per impressionare in modo positivo l’interlocutore, al fine di conquistarne l’attenzione o il gradimento, o, al contrario, per chiudere velocemente una conversazione.

5) AUMENTARE IL POTERE

Le menzogne possono accrescere il controllo della situazione comunicativa di uno degli interlocutori e, di conseguenza, metterlo in una situazione “top” rispetto all’altro.